Dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con san Giovannino.
Codifica Iconclass (DESI)
73B821
DES
DESS:
Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Giovannino; San Giuseppe. Abbigliamento: veste; scialle; copricapo; perizoma; mantello. Animali: agnello.
Titolo (SGTT)
Sacra Famiglia con san Giovannino
SGT
SGTI:
SACRA FAMIGLIA CON SAN GIOVANNINO
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 126
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso
DTZ
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1534
DTSV:
post
DTSF:
1547
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tavola di rovere
Notizie storico-critiche (NSC)
L'attribuzione a Perin del Vaga, emersa già nel Catalogo del 1861, fu accettata sia da Alizeri (1875), che da Suida (1906), e venne successivamente ripresa nel Catalogo della Galleria del 1909 di Orlando Grosso. Lo Jacobsen, tuttavia, nel 1896 ritenne il dipinto "tutt'al più" di un imitatore, aggiungendo che ricordava la maniera del Parmigianino. Esaminato, poi, in occasione della riapertura della Galleria di Palazzo Rosso del 1961, il dipinto venne ritenuto da Caterina Marcenaro opera fiamminga del secolo XVI e, più precisamente, della cerchia di Jan Massys. Nonostante l'effettiva comune matrice raffaellesca, le qualità formali del presente dipinto portano a escludere una simile attribuzione. Peraltro, l'esame riflettografico condotto sull'opera ha permesso di scoprire l'esistenza di un disegno preparatorio sottostante di notevole qualità, che esclude altresì che possa trattarsi di una copia di bottega, come era del resto stato pensato ponendo il dipinto in relazione a quello di analogo soggetto, ma dimensioni di poco maggiori, già in collezione Balbi e tradizionalmente attribuito a Perino (Boccardo 2004, p. 230).
Dipinto raffigurante la Sacra Famiglia con san Giovannino.
Codifica Iconclass (DESI)
73B821
DES
DESS:
Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Giovannino; San Giuseppe. Abbigliamento: veste; scialle; copricapo; perizoma; mantello. Animali: agnello.
Iscrizioni (ISR)
ISRS:
a mano
ISRP:
sul retro della tavola, a inchiostro
ISRI:
1648 Dono del Sig. Marcantonio Doria
Notizie storico-critiche (NSC)
L'attribuzione a Perin del Vaga, emersa già nel Catalogo del 1861, fu accettata sia da Alizeri (1875), che da Suida (1906), e venne successivamente ripresa nel Catalogo della Galleria del 1909 di Orlando Grosso. Lo Jacobsen, tuttavia, nel 1896 ritenne il dipinto "tutt'al più" di un imitatore, aggiungendo che ricordava la maniera del Parmigianino. Esaminato, poi, in occasione della riapertura della Galleria di Palazzo Rosso del 1961, il dipinto venne ritenuto da Caterina Marcenaro opera fiamminga del secolo XVI e, più precisamente, della cerchia di Jan Massys. Nonostante l'effettiva comune matrice raffaellesca, le qualità formali del presente dipinto portano a escludere una simile attribuzione. Peraltro, l'esame riflettografico condotto sull'opera ha permesso di scoprire l'esistenza di un disegno preparatorio sottostante di notevole qualità, che esclude altresì che possa trattarsi di una copia di bottega, come era del resto stato pensato ponendo il dipinto in relazione a quello di analogo soggetto, ma dimensioni di poco maggiori, già in collezione Balbi e tradizionalmente attribuito a Perino (Boccardo 2004, p. 230).
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
donazione
Nome (ACQN):
Maria Brignole-Sale De Ferrari
Data acquisizione (ACQD):
1874
Luogo acquisizione (ACQL):
GENOVA
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
COMUNE DI GENOVA
NVC
NVCT:
DM
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
fotografia digitale
FTAN:
PR126
Citazione completa (BIL)
Catalogo... 1861, p. 26; Alizeri 1875, p. 168; Jacobsen 1896, p. 108; Suida 1906, p. 136; Grosso 1909, p. 82; Grosso 1910, p. 136; Labò 1912, p. 125; Grosso 1912, p. 51; Jacobsen 1911, p. 200; Grosso 1931, p. 68; Torriti 1959, p. 204; Marcenaro 1961, p. 26; Tagliaferro 1981, p. 50; Boccardo 1992, p. 26; Boccardo 2004, p. 230