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Paesaggio invernale con pattinatori

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
pendant
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
sigla
AUTN:
Avercamp, Hendrik
AUTA:
Amsterdam 1585 - Kampen 1634
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Tondo paesaggistico raffigurante uno scorcio di fiume ghiacciato e sulla sinistra delle piccole strutture in legno, accanto a cui sventola una bandiera rossa. Sulla superficie ghiacciata sono raffigurati alcune imbarcazioni e numerosi pattinatori, alcuni durante una pausa dall'hockey. Sulla destra è visibile una coppia che si muove grazie a una slitta. Un'altra slitta, attaccata a un cavallo baio, sosta davanti all'edificio che affaccia sulla riva.
Codifica Iconclass (DESI)
25K26 : 43C244
DES
DESS:
Paesaggio: fiume ghiacciato. Animali: cane; cavallo. Figure: pattinatori; giocatori di hockey. Mezzi di trasporto: slitta; imbarcazione. Oggetti: bandiera.
Titolo (SGTT)
Paesaggio invernale con pattinatori
SGT
SGTI:
paesaggio invernale con pattinatori e slitta
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 66
INVD:
1910, post
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso
DTZ
DTZG:
XVII
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
primo quarto
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1630
DTSV:
ca
DTSF:
1630
DTSL:
ca
MTC
MTC:
olio su tavola di rovere
Notizie storico-critiche (NSC)
Il tondo è pendant del "paesaggio invernale con pattinatori e slitta" (inv. PR 65). Il dipinto è citato nell'inventario steso da Gio. Francesco I entro il 1684, ma scuola e genere pittorico inducono a riferirne l'acquisizione al padre di Gio. Francesco, Anton Giulio, o al nonno, suo omonimo. Gli elenchi del 1717 lo attribuiscono a Bruegel e tale opinione venne mantenuta sino alla fine del sec. XIX. Nel 1896 Jacobsen notò le "affinità colla maniera di Winkboon" (ovvero David Vinckboons) e poi Suida (1906) lo riferì ad Esaias Van Den Velde. Il Grosso (1909) individuò la sigla dell'autore ("ha" intrecciate) in basso a destra, giungendo alla corretta attribuzione. Il Welker (1933) collocò cronologicamente il tondo, insieme ad altri del Szepmuveszeti Museum di Budapest e della Kunsthalle di Amburgo, entro il 1610: tuttavia gli elementi del costume, l'impaginazione della scena e l'altezza della linea dell'orizzonte inducono a datarlo verso la fine del secondo decennio del Seicento.

Opere e Oggetti d'Arte