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Sacra Famiglia

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTS:
bottega
AUTR:
pittore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Del Sarto, Andrea
AUTA:
1486-1530
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Maria, raffigurata inginocchiata sulla destra, regge con entrambe le mani Gesù, seduto sulle sue ginocchia e col il capo rivolto verso san Giovannino che, dipinto a sinistra in braccio a Elisabetta, si appoggia al braccio della madre per contraccambiare lo sguardo.
Codifica Iconclass (DESI)
73B8311
DES
DESS:
Personaggi: Madonna; Gesù bambino; Santa Elisabetta; San Giovanni Battista. Abbigliamento: veste; scialle. perizoma; veste; mantello; perizoma.
Titolo (SGTT)
Sacra Famiglia
SGT
SGTI:
Sacra Famiglia con San Giovannino e Sant'Elisabetta
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PR 24
INVD:
1910, post
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso
DTZ
DTZG:
XVI
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica
DTSI:
1520
DTSV:
post
DTSF:
1550
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tavola
Notizie storico-critiche (NSC)
Allo stato attuale la tavola è considerata una copia cinquecentesca, di autore sconosciuto, del dipinto conservato nella Galleria Palatina di Firenze, noto come "Sacra Famiglia Medici" (inv. 1912, n. 81), eseguito da Andrea del Sarto per Ottaviano de' Medici entro l'ottobre 1529. In passato l'opera è sempre stata allogata ad Andrea del Sarto; tale riferimento attributivo compare nell'inventario del 1684, in quello del 1717, nei cataloghi successivi e nelle guide fino alla metà del XIX secolo. L’unica eccezione è costituita dal catalogo manoscritto del 1748, che ascrive la tavola a uno scolaro del pittore. Alizeri (1875, p. 163) la assegnò a Domenico Puligo, il più noto allievo del maestro; Jacobsen (1896, p. 90) la ritenne una copia eseguita da un pittore genovese, Badaracco o Fiasella, mentre il Grosso (1912, p. 11) la definì una imitazione. Rispetto all'originale, la tavola di Palazzo Rosso presenta una variante figurativa: nel dipinto fiorentino san Giovannino indica Gesù bambino, mentre nella copia egli si appoggia al braccio della madre. Le dimensioni hanno subito alcune variazioni: nell' inventario del 1684 sono documentate di palmi 8x6 (cm 200x150), mentre già nell'inventario del 1717 il dipinto risulta misurare palmi 5x3 (cm 125x94).