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Adorazione dei Magi

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Paggi, Giovanni Battista
AUTA:
Genova 1554-1627
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Olio su tela raffigurante l'adorazione dei Magi. A destra sono raffigurati seduti la Madonna con Gesù sulle ginocchia mentre San Giuseppe è alle sue spalle. Inginocchiato di fronte a Gesù, che gli poggia una manina sul capo, un magio dalla lunga barba grigia gli offre i proprio dono e gli bacia i piedi. In secondo piano gli altri Magi aspettano di presentare i propri doni, e sullo sfondo si intravedono i profili di alcuni cammelli e cavalli.
Codifica Iconclass (DESI)
73B57
DES
DESS:
Personaggi: Madonna: Gesù bambino; San Giuseppe; Magi; pastori. Abbigliamento: veste; velo; veste; mantello veste; turbante.
Titolo (SGTT)
Adorazione dei magi
SGT
SGTI:
adorazione dei Re Magi
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 1390
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTM:
iscrizione
DTSI:
1611
DTSV:
ante
DTSF:
1611
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Realizzata tra il XVI e il XVII secolo da Giovanni Battista Paggi, l'opera rappresenta i magi in adorazione di Gesù. I personaggi, ben distinti da toni chiaroscurali marcati, sono disposti su diagonali diverse. In alto a destra, san Giuseppe è rappresentato dietro la Madonna che, seduta per terra, tiene in braccio Gesù. Quest'ultimo tocca con dolcezza la testa di uno dei re, il quale è intento a baciargli un piede e ad appoggiare la mano destra su un cofano color nero e oro affianco alla sua corona. In secondo piano, su una differente diagonale, figurano gli altri due magi: il primo, rappresentato con un manto nero sotto il quale spunta una mozzetta di ermellino, tiene in mano un pisside d'oro mentre volge lo sguardo verso il Bambino. Il secondo, il cui capo è coperto da un turbante bianco, è intento a farsi passare la navicella dorata contenente la mirra da offrire in dono a Gesù. Lo sfondo si configura come un paesaggio desertico da cui emergono i cavalli e i cammelli, usati presumibilmente dai magi per recarsi nel luogo della nascita.