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Scena mitologica con satiri e animali

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Vassallo, Anton Maria
AUTA:
Genova 1620 ca. - Milano 1664/1672
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La scena si svolge in una boscaglia scura, abitata da grandi alberi i cui tronchi nodosi sono accesi dai riverberi di una luce rossastra. A destra, in primo piano, è seduta una donna nuda dalle gambe di capra appoggiata a una proda scoscesa su cui è drappeggiato un ampio mantello rosso, un lembo del quale è gettato di traverso sulle cosce caprine come per servire da giaciglio a un piccolo satiro addormentato, accoccolato sulle ginocchia della madre, mentre una scimmietta gli accarezza il capo. La figura femminile segue con lo sguardo i gesti di due satiri che, aiutati da un satiretto, stendono un mantello blu scuro su una balaustra modellata col rilievo di un figura stesa sul fianco destro e di un satiro che si piega su di essa. Ad animare il vuoto creato dai due gruppi di personaggi sono due pappagalli, appollaiati sulla balaustra: l'uno di fronte, con le penne color rosso fuoco, l'altro di schiena, col dorso bianco e la lunga coda azzurra, con la testa rivolta verso l'erma di Pan. A sinistra, in primo piano, una mucca e una capra assistono alla scena; a destra, fra le zampe della satira, è posato per terra un tamburello.
Codifica Iconclass (DESI)
92LL419 : 25F35(PARROT) : 47I2112 : 47I214
DES
DESS:
divinità minori: fauno
Titolo (SGTT)
Scena mitologica
SGT
SGTI:
scena mitologica
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 1097
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
sec. XVII
Cronologia (DT)
DTM:
bibliografia,documentazione
DTSI:
1617
DTSV:
post
DTSF:
1664
DTSL:
ante
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
Tale opera, anche se di datazione incerta, è collocabile nell'età giovanile del pittore quando ancora predilige, per i dipinti da stanza, un'impaginazione più allineata delle figure e una tavolozza dai toni ribassati. Si coglie la sua personale evoluzione stilistica, influenzata dalle suggestioni dal Rubens, dal Grechetto e dai fiamminghi attivi a Genova nel Seicento, in particolare in opere come "Ciro allattato dalla cagna", conservata all'Ermitage a San Pietroburgo, in cui Vassallo mostra un maggiore interesse per l'ambientazione e per la resa dell'azione, nella quale i personaggi sono legati tra loro da un intrinseco e denso rapporto, mentre la tavolozza si arricchisce di toni più luminosi e vibranti.