Adorazione dei pastori (recto) - Cristo portacroce (verso)
SGT
SGTI:
Cristo portacroce
SGTI:
adorazione dei pastori
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 381
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XVI
DTZG:
XVII
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
DTM:
iscrizione
DTSI:
1526
DTSF:
1550
DTM:
analisi stilistica,confronto
DTSI:
1615
DTSV:
ca
DTSF:
1615
DTSL:
ca
MTC
MTC:
olio su tavola di pioppo
Notizie storico-critiche (NSC)
L'opera presenta una doppia raffigurazione, sia sul recto che sul verso. Per quanto riguarda la scena dipinta sul recto, questa era anticamente attribuita a Francesco Vanni, come ricorda un'iscrizione posta sul retro della tavola. L'attribuzione a Simone Barabino, invece, si deve a Newcome (1972, p. 314) e venne ripresa poi da Manzitti (1989, p. 624).
La datazione della tavola è deducibile dalla presenza, nel verso, di un "Cristo portacroce" di scuola lombarda risalente al secondo quarto del XVI secolo. Ciò, infatti, induce a credere che Simone Barabino abbia dipinto l'"Adorazione dei pastori" intorno al 1615, negli anni del suo soggiorno milanese. Sono ancora evidenti tracce tardomanieristiche di ascendenza toscana, le stesse percepite nella prima attribuzione a Francesco Vanni.
Relativamente alla composizione presente nel verso, essa può essere considerata una delle numerose realizzazioni dello stesso soggetto attribuibili a Giovan Francesco Maineri. L'iconografia non lascia spazio a dubbi sul modello, mentre le lumeggiature della chioma confermano il riferimento lombardo (Genova 1996, p. 198).
Tipo scheda (TSK)
OA
Livello catalogazione (LIR)
P
Codice univoco (NCT)
Codice Regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente (ECP)
S21
Altro codice bene (ACC)
ODY-OA_0003188/ R07
Altri codici (ACC)
Altro codice bene (ACC):
IN48_000422
Schede correlate (ACS)
ACSC:
B237
ACSS:
Numero scheda cartacea
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Titolo (SGTT)
Adorazione dei pastori (recto) - Cristo portacroce (verso)
L'opera presenta una doppia raffigurazione, sia sul recto che sul verso. Per quanto riguarda la scena dipinta sul recto, questa era anticamente attribuita a Francesco Vanni, come ricorda un'iscrizione posta sul retro della tavola. L'attribuzione a Simone Barabino, invece, si deve a Newcome (1972, p. 314) e venne ripresa poi da Manzitti (1989, p. 624).
La datazione della tavola è deducibile dalla presenza, nel verso, di un "Cristo portacroce" di scuola lombarda risalente al secondo quarto del XVI secolo. Ciò, infatti, induce a credere che Simone Barabino abbia dipinto l'"Adorazione dei pastori" intorno al 1615, negli anni del suo soggiorno milanese. Sono ancora evidenti tracce tardomanieristiche di ascendenza toscana, le stesse percepite nella prima attribuzione a Francesco Vanni.
Relativamente alla composizione presente nel verso, essa può essere considerata una delle numerose realizzazioni dello stesso soggetto attribuibili a Giovan Francesco Maineri. L'iconografia non lascia spazio a dubbi sul modello, mentre le lumeggiature della chioma confermano il riferimento lombardo (Genova 1996, p. 198).
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
legato
Nome (ACQN):
Principe Oddone di Savoia
Data acquisizione (ACQD):
1866
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAA:
Lezzi, Simone
FTAD:
2023
FTAC:
PB_381
FTAN:
PB_381_2470
FTAF:
jpg
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
diapositiva b-n
FTAN:
949/12
Citazione completa (BIL)
Grosso, 1910, n. 14, p. 88; Grosso, 1912, n. 14, p. 76; Genova, 1914, p. 108; Grosso, 1932, p. 154; Newcome, 1972, p. 314; Carducci, 1981-82, p. 337; Manzitti, 1989, p. 624; Genova 1996, p. 198.
Mostre (MST)
MSTT:
Odone di Savoia 1846-1866. Le collezioni di un principe per Genova
MSTL:
Genova
MSTD:
1996-1997
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2000
Nome (CMPN):
Serra, A.
Funzionario responsabile (FUR)
Di Fabio, C.
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2000
Nome (RVMN):
Serra, A.
Aggiornamento - Revisione (AGG)
AGGD:
2024
AGGN:
Meli, V.
AGGR:
Priarone, M.
Osservazioni (OSS)
Barabino Simone è individuato come autore del recto, realizzato attorno al 1615.