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Adorazione dei pastori (recto) - Cristo portacroce (verso)

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTN:
Barabino, Simone
AUTA:
1575 ca. - 1620 ca.
Titolo (SGTT)
Adorazione dei pastori (recto) - Cristo portacroce (verso)
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 381
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
sec. XVII
DTZG:
sec. XVI
Cronologia (DT)
DTZS:
secondo quarto
MTC
MTC:
olio su tavola di pioppo
Notizie storico-critiche (NSC)
L'opera presenta una doppia raffigurazione, sia sul recto che sul verso. Per quanto riguarda la scena dipinta sul recto, questa era anticamente attribuita a Francesco Vanni, come ricorda un'iscrizione posta sul retro della tavola. L'attribuzione a Simone Barabino, invece, si deve a Newcome (1972, p. 314) e venne ripresa poi da Manzitti (1989, p. 624). La datazione della tavola è deducibile dalla presenza, nel verso, di un "Cristo portacroce" di scuola lombarda risalente al secondo quarto del XVI secolo. Ciò, infatti, induce a credere che Simone Barabino abbia dipinto l'"Adorazione dei pastori" intorno al 1615, negli anni del suo soggiorno milanese. Sono ancora evidenti tracce tardomanieristiche di ascendenza toscana, le stesse percepite nella prima attribuzione a Francesco Vanni. Relativamente alla composizione presente nel verso, essa può essere considerata una delle numerose realizzazioni dello stesso soggetto attribuibili a Giovan Francesco Maineri. L'iconografia non lascia spazio a dubbi sul modello, mentre le lumeggiature della chioma confermano il riferimento lombardo (Genova 1996, p. 198).