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San Francesco riceve dall'angelo i sette privilegi della Regola

Musei di Strada Nuova
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Autore (AUT)
AUTS:
attribuito
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
De Ribera, Jusepe
AUTA:
1591 - 1652
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Dipinto raffigurante San Francesco in ginocchio sullo scalino di un altare su cui sono posti un libro, una candela e un teschio. Il santo apre le braccia in segno di adorazione davanti a un angelo che gli illustra i sette privilegi. In mezzo ai due personaggi, in prossimità dell' altare, si trova una porta da cui si intravede un paesaggio con una chiesa.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(FRANCIS)34
DES
DESS:
Personaggi: San Francesco; angelo. Oggetti: teschio; candela; pergamena.
Titolo (SGTT)
San Francesco riceve dall'angelo i sette privilegi della Regola
SGT
SGTI:
San Francesco d'Assisi
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 216
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XVII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica,bibliografia,data
ADT:
1639 (G. Nuño, 1958)
ADT_BLOCK:
1645 (Mayer, 1923)
DTSI:
1601
DTSF:
1652
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
L' opera, tradizionalmente attribuita a Murillo, è oggi attribuita alla bottega di Ribera, anche se una parte della critica la ritiene una copia da un originale disperso del maestro spagnolo. Il dipinto venne acquistato a Parigi da Raffaele De Ferrari, marito di Maria Brignole-Sale, Duchessa di Galliera, alla vendita all'asta della collezione Aguado, tenutasi il 25 marzo del 1843. Nella stessa occasione, De Ferrari acquistò anche la celebre Maddalena penitente di Canova, mentre a un'asta successiva, quella della collezione Soult del 1852, acquisì quasi tutti gli altri dipinti di scuola spagnola oggi conservati a Palazzo Bianco, tra cui la Sant'Orsola e la Sant'Eufemia di Zurbarán. Queste opere, compreso il San Francesco in esame, rimasero a Parigi fino al 1889, quando per legato testamentario della Duchessa, vennero trasferite a Genova per essere conservate ed esposte nella Galleria di Palazzo Bianco, aperta al pubblico nel 1892.