Dipinto raffigurante San Francesco in ginocchio sullo scalino di un altare su cui sono posti un libro, una candela e un teschio. Il santo apre le braccia in segno di adorazione davanti a un angelo che gli illustra i sette privilegi. In mezzo ai due personaggi, in prossimità dell' altare, si trova una porta da cui si intravede un paesaggio con una chiesa.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(FRANCIS)34
DES
DESS:
Personaggi: San Francesco; angelo. Oggetti: teschio; candela; pergamena.
Titolo (SGTT)
San Francesco riceve dall'angelo i sette privilegi della Regola
SGT
SGTI:
San Francesco d'Assisi
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 216
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XVII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica,bibliografia,data
ADT:
1639 (G. Nuño, 1958)
ADT_BLOCK:
1645 (Mayer, 1923)
DTSI:
1601
DTSF:
1652
MTC
MTC:
olio su tela
Notizie storico-critiche (NSC)
L' opera, tradizionalmente attribuita a Murillo, è oggi attribuita alla bottega di Ribera, anche se una parte della critica la ritiene una copia da un originale disperso del maestro spagnolo.
Il dipinto venne acquistato a Parigi da Raffaele De Ferrari, marito di Maria Brignole-Sale, Duchessa di Galliera, alla vendita all'asta della collezione Aguado, tenutasi il 25 marzo del 1843. Nella stessa occasione, De Ferrari acquistò anche la celebre Maddalena penitente di Canova, mentre a un'asta successiva, quella della collezione Soult del 1852, acquisì quasi tutti gli altri dipinti di scuola spagnola oggi conservati a Palazzo Bianco, tra cui la Sant'Orsola e la Sant'Eufemia di Zurbarán.
Queste opere, compreso il San Francesco in esame, rimasero a Parigi fino al 1889, quando per legato testamentario della Duchessa, vennero trasferite a Genova per essere conservate ed esposte nella Galleria di Palazzo Bianco, aperta al pubblico nel 1892.
Tipo scheda (TSK)
OA
Livello catalogazione (LIR)
I
Identificativo di origine
OA_6146
Codice univoco (NCT)
Codice Regione (NCTR):
07
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente (ECP)
S21
Altro codice bene (ACC)
ODY-OA_0003066/ R07
Altri codici (ACC)
Altro codice bene (ACC):
IN48_000300
Schede correlate (ACS)
ACSC:
B115
ACSS:
Numero scheda cartacea
Definizione bene (OGT)
OGTD:
dipinto
Identificazione (OGTV):
opera isolata
Titolo (SGTT)
San Francesco riceve dall'angelo i sette privilegi della Regola
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRVS:
Italia
PRVR:
Liguria
PRVP:
GE
PRVC:
Genova
PRCD:
Hôtel Matignon
PRCM:
collezione Raffaele De Ferrari e Maria Brignole-Sale,Duchi di Galliera
PRCT:
palazzo
PRCQ:
privato
TCL:
luogo di provenienza
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 216
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
Rapporto (RO)
ROFF:
copia
ROFA:
Murillo, Bartolomé Esteban
DTZ
DTZG:
XVII
Cronologia (DT)
DTM:
analisi stilistica,bibliografia,data
ADT:
1639 (G. Nuño, 1958)
ADT_BLOCK:
1645 (Mayer, 1923)
DTSI:
1601
DTSF:
1652
Autore (AUT)
AUTS:
attribuito
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
De Ribera, Jusepe
AUTA:
1591 - 1652
Altre attribuzioni (AAT)
Murillo, Bartolomé Esteban
MTC
MTC:
olio su tela
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
240
MISL:
178
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Restauri (RST)
RSTD:
2009
RSTN:
G. F. Carboni
RSTD:
1961
RSTN:
P. Rubinacci
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
Dipinto raffigurante San Francesco in ginocchio sullo scalino di un altare su cui sono posti un libro, una candela e un teschio. Il santo apre le braccia in segno di adorazione davanti a un angelo che gli illustra i sette privilegi. In mezzo ai due personaggi, in prossimità dell' altare, si trova una porta da cui si intravede un paesaggio con una chiesa.
Codifica Iconclass (DESI)
11H(FRANCIS)34
DES
DESS:
Personaggi: San Francesco; angelo. Oggetti: teschio; candela; pergamena.
Notizie storico-critiche (NSC)
L' opera, tradizionalmente attribuita a Murillo, è oggi attribuita alla bottega di Ribera, anche se una parte della critica la ritiene una copia da un originale disperso del maestro spagnolo.
Il dipinto venne acquistato a Parigi da Raffaele De Ferrari, marito di Maria Brignole-Sale, Duchessa di Galliera, alla vendita all'asta della collezione Aguado, tenutasi il 25 marzo del 1843. Nella stessa occasione, De Ferrari acquistò anche la celebre Maddalena penitente di Canova, mentre a un'asta successiva, quella della collezione Soult del 1852, acquisì quasi tutti gli altri dipinti di scuola spagnola oggi conservati a Palazzo Bianco, tra cui la Sant'Orsola e la Sant'Eufemia di Zurbarán.
Queste opere, compreso il San Francesco in esame, rimasero a Parigi fino al 1889, quando per legato testamentario della Duchessa, vennero trasferite a Genova per essere conservate ed esposte nella Galleria di Palazzo Bianco, aperta al pubblico nel 1892.
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
legato
Nome (ACQN):
Maria Brignole-Sale De Ferrari
Data acquisizione (ACQD):
1889
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAA:
Lezzi, Simone
FTAD:
2023
FTAC:
PB_216
FTAN:
PB_216_3123
FTAF:
jpg
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAD:
2010
FTAN:
PB 0216_RIBERA J. DE
FTAF:
tif
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
fotografia b-n
FTAN:
NEG A. 71/9
Citazione completa (BIL)
C. Galeazzi in "Arch. St. dell' Arte", 1889, p. 439 ; Catalogo della mostra d' Arte Antica, Genova 1892, p. 171; E. Frizzoni in "Arch.St. dell' Arte", 1893, p. 274, nota 2; Galleria di Palazzo Bianco, catalogo delle opere d' arte, 1893, p. 745 ; E. Jacoben, in Genova in "Arch. St. dell' Arte", 1896, p 115; W. Suida, 1906, p. 160; Catalogo delle gallerie di Palazzo Bianco e Rosso,1909, p. 30; Catalogo delle Gallerie di Palazzo Bianco e Rosso, 1910, p. 51; E. Jacobsen in "Rep, Fur Kunstw", 1911;
Citazione completa (BIL)
Citazione completa (BIL):
Catalogo della galleria di Palazzo Bianco e Rosso, 1912, p. 40; A. Mayer, Murillo, 1913, pp. 6, 285, 291; O. Grosso, Le Gallerie d'Arte, 1932, p. 141; D. Angulo Iniguez, in "Arch. Esp. de Arte", 1940, pp. 312-313; A. Munoz, Murillo, 1942, tav. 2; J. A. Gaya Nuno, La pintura, 1958, p. 240; Galleria di Palazzo Rosso, 1961, p. 26; M. Lepore, in "Arte figurativa", 1961, n. 54, p. 19; D. Angulo Iniguez, in "Arch. Esp. de Arte", 1961, n. 133, p. 18; V. Hugo, Choses Vues, 1972, p. 404;
Citazione completa (BIL):
M. Vazquez Astorga, La pintura espanola, 2008, n. 1, pp. 115-117; Madrid 2010, p. 103