La tavola rappresenta un aneddoto associato alla biografia del santo: a Efeso venne offerto a Giovanni un calice di vino avvelenato. Prima di bere il santo fece il segno della croce sulla coppa e da questa ne uscì fuori il veleno, qui raffigurato sotto forma di tre piccoli draghi neri.
Codifica Iconclass (DESI)
73F2346
DES
DESS:
Personaggi: San Giovanni Evangelista; sacerdote. Figure: uomini. Oggetti: coppa. Paesaggio: mura; fiume; montagne; alberi; case.
Titolo (SGTT)
Miracolo della coppa avvelenata / San Marco (retro)
SGT
SGTI:
San Giovanni Evangelista beve dal calice avvelenato
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 195
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XV
Cronologia (DT)
DTZS:
fine
DTM:
data
DTSI:
1480
DTSV:
ca
DTSF:
1499
MTC
MTC:
olio su tavola di rovere
Notizie storico-critiche (NSC)
Le quattro tavole raffiguranti storie della vita di san Giovanni evangelista (PB 156, 165, 187, 195), dipinte su entrambi i lati, costituivano gli sportelli laterali mobili di un polittico centinato il cui scomparto centrale, raffigurante “L'ultima messa di san Giovanni evangelista”, è stata riconosciuta nella tavola della collezione Peloso di Novi Ligure. Il polittico venne smembrato entro il 1811, quando le quattro tavole vennero registrate nella sacrestia della chiesa, ma è possibile che la separazione di queste dalla pala centrale sia avvenuta già nel Seicento (Torre 1989, pp. 46-47). L’identificazione dell’autore delle tavole, rimasto per il momento anonimo con il nome di “Maestro di san Giovanni Evangelista”, ha costituito a lungo oggetto di dibattito tra gli studiosi, ma secondo i più recenti studi è probabilmente da ricercare nell’ambito della produzione di Dirk Bouts, caratterizzata da un tratto “secco e tagliente” (Cavelli Traverso in “Primitivi Fiamminghi in Liguria” 2003, pp. 126-131), ancorato a stilemi arcaizzanti che verranno ben presto superati dagli artisti attivi ad Anversa nei primi decenni del Cinquecento. Sul retro della tavola in esame, raffigurante il "Miracolo della coppa avvelenata", è rappresentata a grisaille la figura di san Marco.
Tipo scheda (TSK)
OA
Livello catalogazione (LIR)
I
Identificativo di origine
OA_6135
Codice univoco (NCT)
Codice Regione (NCTR):
07
Numero catalogo generale (NCTN):
PNRR
Ente schedatore (ESC)
C010025
Ente competente (ECP)
S21
Altro codice bene (ACC)
ODY-OA_0003055/ R07
Altri codici (ACC)
Altro codice bene (ACC):
IN48_000289
Schede correlate (ACS)
ACSC:
B104
ACSS:
Numero scheda cartacea
Definizione bene (OGT)
OGTD:
PORTELLA DI TRITTICO DIPINTO
Identificazione (OGTV):
elemento d'insieme
Titolo (SGTT)
Miracolo della coppa avvelenata / San Marco (retro)
SGT
SGTI:
San Giovanni Evangelista beve dal calice avvelenato
Altre localizzazioni geografico-amministrative (LA)
PRVP:
GE
PRVC:
GENOVA
PRCD:
SS. Annunziata del Vastato
PRDU:
1861
PRCT:
chiesa
TCL:
luogo di provenienza
PRVC:
Genova
PRCM:
Accademia Ligustica di Belle Arti
PRDI:
1861
PRDU:
1892
TCL:
luogo di provenienza
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
PB 195
INVC:
Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco
DTZ
DTZG:
XV
Cronologia (DT)
DTZS:
fine
DTM:
data
DTSI:
1480
DTSV:
ca
DTSF:
1499
Autore (AUT)
AUTR:
esecutore
AUTM:
analisi stilistica
AUTN:
Maestro di San Giovanni Evangelista
AUTB:
Artista fiammingo
AUTA:
attivo a Bruges alla fine del sec. XV
MTC
MTC:
olio su tavola di rovere
Misure (MIS)
MISU:
cm
MISA:
120
MISL:
88
Stato di conservazione (STC)
Stato di conservazione (STCC):
buono
Restauri (RST)
RSTD:
1951-1956
RSTN:
P. Rubinacci
Indicazioni sull'oggetto (DESO)
La tavola rappresenta un aneddoto associato alla biografia del santo: a Efeso venne offerto a Giovanni un calice di vino avvelenato. Prima di bere il santo fece il segno della croce sulla coppa e da questa ne uscì fuori il veleno, qui raffigurato sotto forma di tre piccoli draghi neri.
Codifica Iconclass (DESI)
73F2346
DES
DESS:
Personaggi: San Giovanni Evangelista; sacerdote. Figure: uomini. Oggetti: coppa. Paesaggio: mura; fiume; montagne; alberi; case.
Notizie storico-critiche (NSC)
Le quattro tavole raffiguranti storie della vita di san Giovanni evangelista (PB 156, 165, 187, 195), dipinte su entrambi i lati, costituivano gli sportelli laterali mobili di un polittico centinato il cui scomparto centrale, raffigurante “L'ultima messa di san Giovanni evangelista”, è stata riconosciuta nella tavola della collezione Peloso di Novi Ligure. Il polittico venne smembrato entro il 1811, quando le quattro tavole vennero registrate nella sacrestia della chiesa, ma è possibile che la separazione di queste dalla pala centrale sia avvenuta già nel Seicento (Torre 1989, pp. 46-47). L’identificazione dell’autore delle tavole, rimasto per il momento anonimo con il nome di “Maestro di san Giovanni Evangelista”, ha costituito a lungo oggetto di dibattito tra gli studiosi, ma secondo i più recenti studi è probabilmente da ricercare nell’ambito della produzione di Dirk Bouts, caratterizzata da un tratto “secco e tagliente” (Cavelli Traverso in “Primitivi Fiamminghi in Liguria” 2003, pp. 126-131), ancorato a stilemi arcaizzanti che verranno ben presto superati dagli artisti attivi ad Anversa nei primi decenni del Cinquecento. Sul retro della tavola in esame, raffigurante il "Miracolo della coppa avvelenata", è rappresentata a grisaille la figura di san Marco.
Acquisizione (ACQ)
ACQT:
Deposito governativo
Nome (ACQN):
Accademia Ligustica di Belle Arti
Data acquisizione (ACQD):
1892
Luogo acquisizione (ACQL):
Genova
Condizione giuridica (CDG)
Indicazione generica (CDGG):
proprietà Ente pubblico territoriale
Indicazione specifica (CDGS):
Comune di Genova
Documentazione fotografica (FTA)
FTAX:
documentazione allegata
FTAP:
fotografia digitale
FTAA:
Visconti
FTAD:
2013
FTAN:
MAESTRO SGE_PB195
FTAT:
Miracolo della coppa avvelenata.
FTAF:
tif
FTAX:
documentazione esistente
FTAP:
fotografia b-n
FTAN:
NEG A. 95/1
Citazione completa (BIL)
Alizeri 1847, p. 52; Galleria 1893-1896, p. 5; Jacobsen, in "Archivio Storico", II, 1896, p. 110; Suida 1906, p. 86; Wauters 1906, p. 19; Grosso 1909, p. 27; Grosso 1910, p. 34; Jacobsen 1911, p. 202; Grosso 1912, p. 21; Friedländer in "Bild. Kunst" 1927-1928, pp. 273-279; Baudisch, Von Kalkar 1940; Lévy in "Revue", 14, 1981, pp. 71-90; Torre in "Bollettino dei musei civici" 1987, pp. 39-60; Boccardo in "Bollettino dei musei civici" 1988, p. 101; Ragghianti 1990, pp. 85-87, 89-90;
Citazione completa (BIL)
Citazione completa (BIL):
Tagliaferro 1991, pp. 16-17; Algeri in "Pittura fiamminga" 1997, pp. 52-53; Cavelli Traverso in "Primitivi fiamminghi in Liguria" 2003, pp. 126-131
Mostre (MST)
MSTT:
Mostra d'Arte fiamminga e olandese dei secoli XV e XVI
MSTL:
Firenze
MSTD:
1948
Specifiche di accesso ai dati (ADS)
Profilo di accesso (ADSP):
1
Motivazione (ADSM):
scheda contenente dati liberamente accessibili
Compilazione (CMP)
Data (CMPD):
2000
Nome (CMPN):
Serra, A.
Funzionario responsabile (FUR)
Di Fabio, C.
Trascrizione per informatizzazione (RVM)
Data (RVMD):
2000
Nome (RVMN):
Serra, A.
Aggiornamento - Revisione (AGG)
AGGD:
2023
AGGN:
Panizzutt, M.
AGGE:
Comune di Genova
AGGR:
Priarone, M.
AGGF:
Priarone, M.
Osservazioni (OSS)
Sul verso della tavola è dipinto a monocromo San Marco (N. NEG. A. 95/2).