Il Principe Oddone di Savoia (1846-1866) fu il quartogenito di Vittorio Emanuele II. Nacque con una grave malattia genetica che dai due anni manifestò i sintomi: nanismo e deformità nello sviluppo.
Per questo venne emarginato dalla vita di corte e fu mandato a vivere a Genova, dove abitò il Palazzo Reale. Qui rimase sino al 1866, quando a 20 anni morì. Ragazzo dotato di intelligenza non comune, intraprendenza e vivacità intellettuale, si dedicò allo studio e ai viaggi sullo yacht reale in Oriente, Costantinopoli, le principali città portuali italiane. Fu mecenate e collezionista e alla sua morte lasciò alla città di Genova un gran numero di dipinti, statue e reperti archeologici, conservati presso i vari musei genovesi.
Forte ingiallimento nella parte superiore dx. Foxing leggero
Notizie storico-critiche (NSC)
Il Principe Oddone di Savoia (1846-1866) fu il quartogenito di Vittorio Emanuele II. Nacque con una grave malattia genetica che dai due anni manifestò i sintomi: nanismo e deformità nello sviluppo.
Per questo venne emarginato dalla vita di corte e fu mandato a vivere a Genova, dove abitò il Palazzo Reale. Qui rimase sino al 1866, quando a 20 anni morì. Ragazzo dotato di intelligenza non comune, intraprendenza e vivacità intellettuale, si dedicò allo studio e ai viaggi sullo yacht reale in Oriente, Costantinopoli, le principali città portuali italiane. Fu mecenate e collezionista e alla sua morte lasciò alla città di Genova un gran numero di dipinti, statue e reperti archeologici, conservati presso i vari musei genovesi.