Regia pirofregata italiana «Duca di Genova»
Galata Museo del Mare- OGT
- OGTD:
- dipinto
- Autore (AUT)
- AUTN:
- Tibaud
- Inventario di museo o soprintendenza
- INVN:
- 1014
- DTZ
- DTZG:
- XIX
- Cronologia (DT)
- DTZS:
- seconda metà
- MTC
- MTC:
- carta-acquarello
- Notizie storico-critiche (NSC)
- La Marina del neonato regno d’Italia si dotò di un tipo di navi ibride vela-motore dette pirofregate e pirocorvette. Esse avevano scafo in legno rinforzato, carena rivestita in rame, tre alberi a vele quadre, motore a vapore ed elica.
La pirofregata «Duca di Genova» fu varata nel 1861 a Genova nel cantiere della Foce, all’epoca gestito dai fratelli Orlando, siciliani trapiantati a Genova. Essa era pesantemente armata con 54 bocche da fuoco.
Di questa nave si ricorda la partecipazione al blocco di Tunisi in difesa dei cittadini italiani (1861); il trasporto di Giuseppe Garibaldi - da poco ferito all’Aspromonte e fatto prigioniero - al carcere-fortezza del Varignano; la partecipazione – seppure nelle retrovie – alla battaglia di Lissa.
Fu proprio il disastroso rendimento delle navi italiane a quella battaglia, che fece comprendere all’Ammiragliato la obsolescenza delle pirofregate in legno e la necessità di un ammodernamento della flotta da guerra.
- Tipo scheda (TSK)
- OA
- Livello catalogazione (LIR)
- P
- Identificativo di origine
- OA_5652
- Codice univoco (NCT)
- Codice Regione (NCTR):
- 07
- Ente schedatore (ESC)
- C010025
- Ente competente (ECP)
- C010025
- Altro codice bene (ACC)
- ODY-OA_0028449/ R07
- Schede correlate (ACS)
- ACSC:
- 1014
- ACSS:
- numero scheda cartacea
- OGT
- OGTD:
- dipinto
- Quantità (QNT)
- Quantità degli esemplari (QNTN):
- 1
- Localizzazione geografico-amministrativa attuale (PVC)
- Stato (PVCS):
- Italia
- Regione (PVCR):
- Liguria
- Provincia (PVCP):
- GE
- Comune (PVCC):
- Genova
- Collocazione specifica (LDC)
- LDCT:
- museo
- LDCQ:
- civico
- Denominazione (LDCN):
- Galata Museo del Mare
- Denominazione spazio viabilistico (LDCU):
- Calata de' Mari, 1
- Specifiche (LDCS):
- Deposito
- Inventario di museo o soprintendenza
- INVN:
- 1014
- DTZ
- DTZG:
- XIX
- Cronologia (DT)
- DTZS:
- seconda metà
- Autore (AUT)
- AUTN:
- Tibaud
- ATB
- ATBD:
- ambito italiano
- MTC
- MTC:
- carta-acquarello
- Misure (MIS)
- MISU:
- cm
- MISA:
- 43
- MISL:
- 65
- MISV:
- altra misura altezza: 47,5 cm
- Stato di conservazione (STC)
- Stato di conservazione (STCC):
- mediocre
- Indicazioni specifiche (STCS):
- Foxing esteso
- Notizie storico-critiche (NSC)
- La Marina del neonato regno d’Italia si dotò di un tipo di navi ibride vela-motore dette pirofregate e pirocorvette. Esse avevano scafo in legno rinforzato, carena rivestita in rame, tre alberi a vele quadre, motore a vapore ed elica.
La pirofregata «Duca di Genova» fu varata nel 1861 a Genova nel cantiere della Foce, all’epoca gestito dai fratelli Orlando, siciliani trapiantati a Genova. Essa era pesantemente armata con 54 bocche da fuoco.
Di questa nave si ricorda la partecipazione al blocco di Tunisi in difesa dei cittadini italiani (1861); il trasporto di Giuseppe Garibaldi - da poco ferito all’Aspromonte e fatto prigioniero - al carcere-fortezza del Varignano; la partecipazione – seppure nelle retrovie – alla battaglia di Lissa.
Fu proprio il disastroso rendimento delle navi italiane a quella battaglia, che fece comprendere all’Ammiragliato la obsolescenza delle pirofregate in legno e la necessità di un ammodernamento della flotta da guerra.
- Acquisizione (ACQ)
- ACQT:
- donazione
- Nome (ACQN):
- G.De Meo
- Data acquisizione (ACQD):
- 5/10/1925
- Compilazione (CMP)
- Data (CMPD):
- 2026
- Nome (CMPN):
- Carosio, Giovanni
- Funzionario responsabile (FUR)
- Funzionario responsabile (FUR):
- Carosio, Giovanni