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Brigantino «Conte Alessandro Branicki »

Galata Museo del Mare
OGT
OGTD:
dipinto
Autore (AUT)
AUTN:
Gavarrone, Domenico
Titolo (SGTT)
Brigantino "Conte Alessandro Branicki", cap. Giuseppe Dodero
Inventario di museo o soprintendenza
INVN:
646
Cronologia (DT)
DTSI:
1847
DTSF:
1847
MTC
MTC:
carta-acquarello
Notizie storico-critiche (NSC)
Il «Branicki» è stato definito da Gio. Bono Ferrari - studioso e cultore della marineria ligure ottocentesca - “Maestoso veliero adibito ai viaggi delle Antille [per traffico di zucchero di canna e coloniali, n.d.t.].

Giuseppe Dodero fu uno dei più significativi capitani di Boccadasse, ma anche uomo di fiducia degli armatori Fratelli Gattorno.

Per quanto riguarda il nome inconsueto del veliero, non abbiamo notizie certe. Tuttavia la polena di prua – dorata e rappresentante un giovane maschio (di solito di trattava di fanciulle) – suggerisce una possibile ipotesi.

Federico Gattorno (1836-1913) – quasi coetaneo del conte Branicki – oltre a risiedere e commerciare per anni tra Ucraina e Russia, sin da giovane era un convinto mazziniano, tanto da armare una nave con 150 volontari che salpò da Costantinopoli per unirsi alla spedizione dei Mille.

Durante il periodo risorgimentale gli armatori italiani come lui animati da spirito patriottico, usavano sulle loro navi simboli nazionalisti e antimperialisti - anche presi in prestito dall’estero - e il conte polacco Alessandro Branicki fu un noto oppositore dello zar. Non sappiamo se i due si fossero conosciuti in Russia, ma di certo il conte ebbe un grande ascendete sul Gattorno, tanto che egli armò col suo nome un primo veliero nel 1847, e un secondo (il primo probabilmente andò perduto o venduto) nel 1851. Di entrambi il museo conserva i ritratti, donati dalla famiglia Gattorno.

Persona

Opere e Oggetti d'Arte